E' parecchio che ho dei dubbi riguardo le modalità con cui vengono effettuati gli esami del vecchio ordinamento, ovvero relativi ai corsi da 72 ore (ora non più esistenti).
Nella stragrande maggioranza dei casi questi esami sono stati sdoppiati in due esami relativi a corsi da 36 ore, quindi per avere un voto bisogna sostenere 2 esami, la cui votazione fa media per il voto finale sul libretto.
Dal punto di vista dello studente lavoratore questa è una fregatura che raddoppia il numero dei permessi che bisogna richiedere (ovviamente: alla fine si fanno 2 esami, non 1!) e spesso-ehm, per me sempre!- allunga i tempi.
Si arriva a casi paradossali (del tipo che se vieni bocciato nel sostenere la seconda "metà" devi sostenere ancora la prima parte -che però per i "nuovi" era un esame a sè stante ben scritto sul registro!-.
A me era stato detto, ai tempi della nascita del nuovo ordinamento, che i "vecchi" avrebbero sempre avuto il diritto di sostenere gli esami con le "vecchie" modalità e i "vecchi" programmi. Nella realtà, solo un paio di volte mi è stato "concesso" di fare un singolo esame V.O. anzichè fare i 2 "mezzi" del N.O..
Ora mi chiedo: se ci si imputasse con un professore -che vuole farti fare 2 esami del nuovo ordianamento per 1 del vecchio ordinamento- appellandosi al "diritto" di sostenerlo intero e con il vecchio programma, cosa potrebbe succedere?
Ovviamente non l'ho mai fatto (per il discorso del "coltello dalla parte del manico" che lor signori hanno), ma questa soggettività sulle modalità d'esame mi irrita assai... bah!!
domenica, maggio 07, 2006
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1 commento:
Sono nella tua stessa situazione....purtrroppo i professori difficilmente accordano una situazione del genere.....dovrebbe essere l'uni a dover lasciare intatto il V.O. per chi ancora lo ha.
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